La Storia dell'U.S. Settignanese:
Dal 1970 un Sogno in Rossonero

L’Unione Sportiva Settignanese nasce nel 1970 da un’idea semplice ma ambiziosa: creare una realtà dedicata al calcio giovanile che fosse un punto di riferimento sportivo e formativo per la città di Firenze.

Quello che era iniziato come un sogno tra amici è diventato oggi una solida comunità sociale, fondata sulla passione di chi, come i soci fondatori e i fratelli Romei, ha creduto nel valore educativo dello sport.

Le Origini:
Il "Fazzoletto" di Cemento e i Primi Diavoli

Tutto è iniziato su un piccolo campo parrocchiale a Settignano, dove i primi 18 ragazzi si allenavano sotto la guida del primo Presidente e allenatore, Maurizio Romei.

In quegli anni pionieristici, la sede storica in Piazza Niccolò Tommaseo (nota come “Le Colonnine”) divenne il quartier generale della sopravvivenza del club. Senza un vero campo di proprietà, la squadra si spostava tra i boschi di Montebeni e i prati di fortuna, forgiando lo spirito di sacrificio dei primi storici atleti rossoneri.

L'Identità Rossonera
e il Simbolo del Diavolo

I colori sociali della Settignanese hanno una storia curiosa: nati dal recupero di vecchie divise del dopoguerra, i completi neri con bordi rossi divennero il marchio di fabbrica del club.

Per evitare fraintendimenti politici e dare un’identità forte alla squadra, fu scelto come simbolo ufficiale il Diavolo, rendendo i “Diavoli Rossoneri” un’icona del calcio dilettantistico toscano.

Lo Sviluppo e i Grandi Nomi:
Da Sconcerti ai Campioni Olimpici.

Negli anni ’70 la società ha iniziato ad affermarsi nel panorama calcistico, diventando un trampolino di lancio per talenti straordinari.

Nel 1974 la Fiorentina acquistò dalla Settignanese Marco Sconcerti (figlio d’arte e fratello del celebre giornalista Mario). Tra le fila rossonere sono passati anche nomi illustri come il campione olimpico di Skeet Andrea Benelli e l’arbitro di Serie C Simone Ponzalli, a dimostrazione dell’eccellenza del nostro settore giovanile.

Un Vivaio di Campioni:
Da Coverciano alla Serie A

La vera forza della Settignanese risiede da sempre nella sua straordinaria capacità di scoprire e valorizzare il talento puro. Il nostro settore giovanile, una vera e propria eccellenza del calcio toscano, è stato la rampa di lancio per nomi che hanno fatto la storia recente del calcio italiano.

Tra i “Diavoli Rossoneri” sono cresciuti campioni del calibro di Federico Chiesa, trascinatore della Nazionale e della Serie A, e Lorenzo Tonelli, difensore di caratura internazionale che vanta oltre 250 presenze tra i professionisti, di cui ben 127 in Serie A.

Tonelli ha vestito con orgoglio le maglie di club prestigiosi come l’Empoli (diventandone una bandiera con 188 presenze totali), il Napoli e la Sampdoria, calcando anche i palcoscenici europei della Champions League e dell’Europa League.

La nostra scuola calcio elite non forma solo atleti, ma anche figure tecniche di spicco: proprio qui ha mosso i suoi primi passi Luca Tognozzi, che ha poi costruito una solida carriera nel calcio professionistico. Vedere questi talenti sbocciare sui nostri campi è la conferma che il metodo Settignanese, basato su tecnica e disciplina, è una garanzia per il futuro dei giovani atleti.

L'approdo a Coverciano
e la Crescita del Settore Giovanile

La svolta strutturale avvenne con l’assegnazione dell’impianto del Cerreti al Campo di Marte negli anni ’80 e il successivo protocollo d’intesa per i nuovi campi “Romagnoli” a Coverciano, accanto al Centro Tecnico Federale.

Sotto la presidenza di Andrea Daliana (ex calciatore della Fiorentina) e di Maurizio Romei, la Settignanese ha vissuto una crescita tecnica esponenziale, vincendo numerosi titoli regionali e provinciali e consolidando la sua fama nelle categorie giovanili e dilettantistiche.

Una Comunità in Evoluzione

Oggi la Settignanese continua a correre su quel solco tracciato dai padri fondatori. Grazie al contributo di allenatori storici e dirigenti instancabili, siamo diventati una realtà cittadina che unisce l’agonismo della Scuola Calcio Elite al calore di una grande famiglia sportiva. I sogni sono importanti, ma vederli realizzati ogni giorno sul campo è la nostra vittoria più grande.

E, con la comunita’, anche la struttura societaria del club si evolve. Dalla stagione 2026/27 la US Settignanese non e’ piu’ una ASD ma e’ diventata una SSD a responsabilita’ limitata, senza scopo di lucro. Il cambiamento, avvenuto grazie anche all’arrivo del nuovo socio di riferimento Domenico Iuliano, che, in qualità’ di Amministratore Delegato guida con il Presidente Maurizio Romei il Consiglio di Amministrazione del club, ha prodotto una struttura piu’ funzionale nell’organigramma, e al tempo stesso, ha garantito un impegno, sul piano sportivo e societario, finalizzato a perpetuare, negli anni a venire, un sogno iniziato piu’ di 50 anni fa.

La comunita’ si evolve, il club cambia, ma la passione rossonera resta immutata.